Seggiovia carenata ad ammorsamento automatico
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La seggiovia Cinque Dita è una costruzione della Doppelmayr abbastanza recente. Mi sembra che sia stata ammodernata la stagione 2003 - 2004, ma non ne sono sicuro.
Si trova nel comprensorio sciistico detto del passo Sella, ai piedi del Sassolungo, del Sassopiatto ed delle Cinque Dita, complesso dolomitico da cui prende il nome la seggiovia.
E' una seggiovia quadriposto ad ammorsamento automatico. E' dotata di cupola protettiva, molto utile in questa zona spesso battuta da fortissimi venti.
Un vero colpo di classe è stato dotare di una soffice imbottitura tutti i sedili delle seggiole.
Quest'imbottitura oltre a rendere particolarmente comoda la marcia, attutisce i fastidiosi "sobbalzi" che si fanno quando con la seggiola si passa sopra o sotto ad una fila di rulli. In questa seggiovia non si sente quasi nessuna vibrazione.
E' in una zona particolarmente bella sia paesaggisticamente e sia per le piste che ci sono. La neve è quasi sempre molto bella in quanto siamo ad una quota attorno ai 2000 metri sul livello del mare.
La seggiovia Cinque Dita serve piste molto belle e larghe. Nonostante ci sia sempre moltissima gente la larghezza delle piste permette a tutti di fare le proprie linee e di tenere la propria andatura. Bisogna stare attentissimi però all'incrocio con le piste che scendono dal Col Rodella. Quest'incrocio benchè ben segnalato e dotato di numerose reti di "rallentamento" degli sciatori è sempre sede di incidenti. Incidenti quasi mai gravi poichè la velocità che si possono raggiungere non sono molto elevate.
La ditta costruttrice della seggiovia è stata la Doppelmayr.

Stazione a valle della seggiovia Cinque Dita al passo Sella. Il tratto di pista che scende alla partenza della seggiovia èdavvero fantastico; un centinaio di metri da fare, traffico in pista permettendo, con tre o quattro curvoni larghi ad alta velocità.

Particolare della stazione a valle della seggiovia Cinque Dita. Si vede anche il cartello che indica la fine della pista. Una volta ho visto uno che tutto preso dalla pista ha usato il cartello come paletto da slalom gigante; peccato che ha "inforcato". Non vi dico quale "ramanzina" gli hanno giustamente fatto i gestori dell'impianto. Pensate che si è fermato contro la reti di protezione presenti a fine pista che si trovano a circa 10 metri da li.

Che comodi questi sedili ben imbottiti. Grazie all'imbottitura non si sentono vibrazioni durante il viaggio ed anche i fastidiosi squotimenti che si hanno passando sotto o sopra una fila di rulli sono molto attenuati.